Corso di correttore bozze
mercoledì 27 aprile 2011
5 TICKET SCONTO del 40%
Per approfittare di questa offerta è necessario scaricare il modulo d'iscrizione dal portale e-learning. Lo trovi nel corso base gratuito.
Il codice dello sconto è redazione78.
giovedì 3 marzo 2011
Nuovo calendario del corso in aula
Calendario: dal 3 giugno all'1 luglio 2011
Luogo: Lecce
Durata ore: 20 ore in aula / 40 ore di esercitazioni a casa
Costo: € 300 + iva
Orario lezioni: 14:30-18:30
Scadenza iscrizione: 28 maggio 2011
Scadenza sconto del 10%: 22 aprile 2011
Tutti i venerdì:
venerdì 3 giugno ore 14:30-18:30
venerdì 10 giugno ore 14:30-18:30
venerdì 17 giugno ore 14:30-18:30
venerdì 24 giugno ore 14:30-18:30
venerdì 1 luglio ore 14:30-18:30
Attivato il corso on line
Costo in promozione fino al 31 marzo 2011: € 150 + iva 20%
Scadenza sconto del 50%: 31 marzo 2011
Orario lezioni: 24h/24h
Durata: 60 giorni dall'attivazione
www.editaonline.com
Obiettivi del corso
È difficile "entrare" in una casa editrice perché vengono richieste competenze tecniche che si imparano e si affinano soprattutto con la pratica. Formare nuove leve significa impiegare risorse e tempo, per cui le case editrici spesso preferiscono servirsi di personale o collaboratori già formati. Il presente laboratorio ha la finalità di far apprendere il percorso del libro e i compiti del correttore di bozze attraverso l'esperienza diretta, unendo teoria ed esercitazione pratica. Si imparerà, infatti, a riconoscere e usare i simboli per correggere le bozze, lavorando essenzialmente su testi cartacei di un romanzo, di un saggio e di una rivista. Si conosceranno anche le modalità di utilizzo degli strumenti telematici, da Internet ai pdf professionali.
Al termine del laboratorio sarà rilasciato un attestato utile ai fini curricolari.
La correttrice di bozze
È il lettore finale di un libro prima che vada in stampa, pertanto garantisce che il testo sia perfetto. Elimina i refusi sfuggiti alle precedenti letture (errori di digitazione; errori ortografici, grammaticali e di sintassi, es.: le casa; uniformità interna del testo, es.: "stato" scritto sempre con l'iniziale minuscola o maiuscola; imprecisa applicazione delle norme redazionali, es.: uso dei corsivi, delle virgolette; incongruenze contenutistiche evidenti, es.: il sole tramonta a est; ecc.). Controlla che non ci siano errori nella veste grafica della collana (lo stile del carattere dei titoli dei capitoli, la disposizione delle note o delle didascalie, ecc.) e nell'impostazione grafica di una rivista o quotidiano (coincidenza tra testo e immagine, tra questa e la didascalia, qualità dell’immagine, efficacia dei titoli, ecc.).
Abilità che si acquisiscono
Capacità di organizzare il proprio lavoro e di rispettare scadenze rigorose. Abilità quali l'attenzione e la precisione, recupero delle fondamentali norme ortografiche e grammaticali, diligenza nell'applicazione di norme e flessibilità se si lavora per redazioni diverse. Soprattutto si arricchisce il proprio bagaglio culturale.
Sbocchi professionali
È tra le figure professionali più ricercate in casa editrice, soprattutto nella formula ormai diffusa del freelance. Le nuove tecnologie, inoltre consentono l'invio delle bozze per e-mail in pdf e quindi di lavorare anche a distanza. Inoltre è un servizio che richiedono anche i privati. Alla fine del laboratorio verrà rilasciato un attestato da Edita, agenzia di servizi editoriali, la cui comprovata esperienza nel settore è riconosciuta a livello nazionale.
giovedì 18 novembre 2010
Corso: Il correttore di bozze
Si svolgerà a Lecce e avrà una durata di 24 ore con 4 incontri in aula.
venerdì 4 febbraio ore 14:30-18:30
venerdì 11 febbraio ore 14:30-18:30
venerdì 18 febbraio ore 14:30-18:30
venerdì 25 febbraio ore 14:30-18:30
Numero corsisti previsti: 6 - 12
Scadenza iscrizione: 29 gennaio 2011.
Inoltre sono previsti sconti per chi si iscrive entro il 20 dicembre 2010.
Tutte le info per poter partecipare sono disponibili sul nostro sito web
www.editaonline.com
mercoledì 6 ottobre 2010
“Fuori dal cassetto” concorso letterario

L’associazione Culturale “Testi & testi” bandisce la prima edizione del concorso letterario “Fuori dal cassetto” nato con l’intento di scoprire e promuovere opere inedite di autori italiani e stranieri esordienti o già affermati. L’obiettivo del concorso è di promuovere l’interesse per il libro fornendo occasioni di confronto fra autori e pubblico.
Sono ammessi a partecipare al concorso racconti rigorosamente inediti e scritti in lingua italiana.
Il tema prescelto per questa prima edizione è “il viaggio”. Il viaggio rappresenta per tutti l’occasione per fare nuove esperienze, per scoprire luoghi sconosciuti e incontrare persone e culture diverse, lontane dalla nostra quotidianità. Si viaggia per vacanza alla ricerca di luoghi esotici, per lavoro o soltanto con la mente nei luoghi e nel tempo. Il viaggio rappresenta in ogni caso un’occasione di evasione dalla realtà, una parentesi di vita da raccontare.
Svolgimento del concorso
Gli elaborati ammessi al concorso verranno valutati da una giuria nominata dall’Associazione che sarà composta da esponenti del mondo accademico, dell’editoria e del giornalismo. Gli elaborati giudicati vincitori dalla giuria saranno raccolti in un volume la cui pubblicazione avverrà a conclusione del concorso.
venerdì 24 settembre 2010
LABORATORIO/CORSO DAL 5 AL 26 NOVEMBRE 2010
5, 12, 19 e 26 novembre 2010.
Scadenza iscrizione: 30 ottobre 2010.
Inoltre sono previsti sconti per chi si iscrive entro il 4 ottobre 2010.
Unendo teoria ed esercitazione pratica, si imparerà a riconoscere e usare i simboli per correggere le bozze, lavorando essenzialmente sui testi cartacei di un romanzo, di un saggio e di una rivista. Si conosceranno anche le modalità di utilizzo degli strumenti telematici, da internet ai pdf professionali.
Per informazioni:
Edita Srl, Via G. Argento, 5 – 73100 LECCE
http://www.editaonline.com/ 0832-304445
venerdì 17 settembre 2010
Salento 2010 - Forum al Fondo Verri

Scenari di Sviluppo Sostenibile per il Salento”.
Ambiente, salute, ecologia ed energia
24 settembre 2010, 9:30/13:00
Fondo Verri, via S. Maria del Paradiso 4, Lecce
Il forum “Salento 2010: convergenze possibili” che si è svolto il 19 marzo scorso alle Officine Cantelmo di Lecce ha coinvolto istituzioni pubbliche ma anche privati, operatori culturali, comitati, associazioni, testate giornalistiche, salentine e non, in una interessante disamina di ciò che si agita sul territorio, per ascoltare e proporre ipotesi di progettualità che possono fare “grande” il Salento.
Tra gli obiettivi del forum, "fare rete" al fine di agevolare sviluppo, innovazione, ricerca, crescita economica, e comunicazione. Ma non solo: si è cercato di contribuire a trovare soluzioni capaci di valorizzare al massimo grado alcune delle risorse tipiche del Salento, come sono quelle agricole, e dare un piccolo stimolo alla creazione di un indotto culturale ed economico per la creazione di prospettive di crescita e di un futuro sostenibile.
Occorre prendere atto che alcune amministrazioni salentine, così come gli organismi competenti in materia di energie, ambiente e non solo, dell'attuale amministrazione regionale pugliese stanno investendo direttamente, oppure favorendo gli investimenti privati, nella realizzazione di impianti eolici, fotovoltaici e di altre tipologie caratterizzate dal notevole impatto ambientale. Si tratta in molti casi di impianti la cui totale incompatibilità col territorio salentino è messa in evidenza nello stesso Piano Paesaggistico della Regione Puglia: il PPTR recentemente approvato dalla Giunta Regionale. Accade così che, a causa della disinformazione prevalente, ma anche del clima di allarmismo cui contribuiscono sovente anche i media, si generi nei cittadini una preoccupazione a volte giustificata, a volte no, e si rischia di perdere importanti opportunità di crescita.
Ne emerge così l’esigenza di affrontare il complesso e ampio tema del territorio, in tutti i suoi molteplici aspetti: dalla pianificazione ambientale, al turismo, al paesaggio, alle opere marittime, alle energie. In una parola: lo “Sviluppo”, in tutte le sue accezioni. Un tema che, come sappiamo, riguarda molto da vicino il territorio, ricco com’è di materia prima (sole, vento, prodotti residuali dell’agricoltura) ma soprattutto i cittadini, perché coinvolge direttamente il loro presente, ma anche il loro futuro e quello dei propri figli. Ragione per cui certe scelte, tra cui quelle concernenti l’energia, per loro natura capaci di sovvertire in modo invasivo e duraturo l’assetto di un intero territorio non possono essere lasciate esclusivamente al gioco della politica e/o degli interessi privati. Ecco perché riteniamo fondamentale promuovere un confronto pubblico allargato a tutte le forze sociali, affinché quelle stesse scelte siano il più possibile condivise e non subite. Questo dunque l’obiettivo dell’incontro previsto per il 24 settembre al Fondo Verri di Lecce. Dunque in un unico incontro, da soggetti pubblici e privati, verranno affrontate le tematiche calde della questione ambientale nel Salento. Hanno aderito alla prima sezione:
Antonio Mengoli - Presidente della Sezione Costruttori di Impianti ed Energia Confindustria Lecce
Luca Calò - KALEOS
Marcello Piccinni - FIUSIS s.r.l.
Giuseppe Casciaro - ASTI
Vander Tumiatti - Sea Marconi Technologies
Vito Rizzo Presidente del comitato civico IO CONTO di Ugento
Antonio De Giorgi del Forum Ambiente e Salute di Lecce
Sergio D'Amico (Energy Manager) - Associazione "Pro Natura Lecce"
Laura Longo - Ripensandoci
Roberto Paladini - Cultura e Ambiente
Ambiente, salute, ecologia ed energia
24 settembre 2010, 19:30
Fondo Verri, via S. Maria del Paradiso 4, Lecce
Ambiente tra le righe
Moderatore: Stefano Donno
Presentazione dei volumi
Il Vento e le Pietre di Dario Stornati (Lupo editore)
Dario Stomati è un neurologo di Mesagne, che poco ha a che fare con la storia, anzi, con la preistoria, e men che meno con pietre, megaliti e reperti archeologici. Eppure è lui la voce narrante di questo viaggio tra i megaliti del salentino e sulla cultura che li ha prodotti. Il libro da lui scritto – tra le numerose pubblicazioni scientifico e a carattere medico – è Il vento e le pietre, edito dalla Lupo (pp. 181, 15 euro), pubblicato nel 2010.
Questo libro si pone come un percorso tra pietre, popoli e territori. Ciò che spinge questo percorso è il vento, equivalente della curiosità e della passione dell’autore per le “grandi pietre”. Seguendo tracce di enormi dimensioni, egli ritrova nelle testimonianze megalitiche salentine tutti i segni di un’unica cultura passata, i cui confini vanno ben oltre la punta della nostra penisola. Questa cultura è definita “proprioeuropea”, perché abbracciava popoli del Mediterraneo, della Francia, popoli che risiedevano sulle coste europee che danno sull’Atlantico, espandendosi fino alla Romania ed al Medioriente. Questa cultura è quella che ha preceduto la cultura indoeuropea, da essa completamente soppiantata; ma è anche la cultura imputata di aver lasciato un segno del proprio passaggio non indifferente, i megaliti. Un estremo, ultimo avamposto dei “proprioeuropei” sono i cretesi, ipotesi non del tutto accreditata e non supportata dall’autore stesso, che preferisce vedere in dolmen e menhir un romantico mistero dell΄antichità, una domanda sempre aperta sul passato.
La sezione dei libri sulle pietre sicuramente non è vasta, né riporta moltissimi titoli ed autori. Indi, è apprezzabile che vi siano novità in tal senso, in un settore di sua natura così immobile. Certamente, bisogna aver passione e volontà per farsi interessare ad un così atavico problema. C’è chi intravede in queste strutture preistoriche un fascino assoluto, dovuto alla totale assenza di spiegazioni verosimili nonché alla plastica bellezza della muta pietra, che si erge placida e tranquilla, per esempio, nelle campagne salentine, piuttosto che in quelle della Normandia francese. Tali monumenti (dedicati alla natura? al divino? alla solitudine di chi li erigeva?) creano da un lato interrogativi su possibili collegamenti culturali interspaziali; dall’altro pongono introspettive domande; ed inoltre, naturalmente, provocano lo scatenarsi di dubbi e ipotesi sulla storia passata. La ricerca di Stomati si rivela puntuale, dettagliata e complessa perché attraversa giustamente numerose scienze: archeologia, etnografia, antropologia. Solleva diversi dubbi, privi di risposte certe; ci si affida infine soltanto alla certezza che il vento continui da millenni a scalfire quelle pietre nello stesso modo. Azzurra Scattarella
Il rientro dell’impulso di Marcello Costantini (Lupo editore)
Si tratta di un tipo particolare di giallo, ovvero quello di natura archeologica, che attraverso una ricchissima serie di narrazioni e storie tratte da fonti specifiche, attraverso l’utilizzo di analisi proprie di metodi provenienti dalla ricerca in questo ambito, la generosità delle citazioni che mai stancano per come il tutto è costruito, ci fanno provare il piacere di una lettura fatta di intrecci che vanno dalle indagini su Roca e la sua tradizione, di un misterioso archeologo “finto messicano” Pallares (curioso e coltissimo) coinvolto in un singolare omicidio le cui vicende ruotano attorno all’Università del Salento, Maria d’Enghien e la sua vicinanza psicotica al tarantismo e mistica al santo dei ragni (S. Paolo di Galatina), e ancora i Normanni, la civiltà dei Messapi legata al culto di una divinità sconosciuta, e ancora tutta una serie di suggestioni che fanno parlare a viva voce paesi salentini come Galatina, Scorrano, Roca, Specchiulla, Porto Badisco sino ad arrivare a Stoccolma, Parigi e Lisbona. Un libro che contribuisce a mettere a nudo il b-side dell’estremo tacco d’Italia, seguendo un intricato percorso che lo porta tra riti primitivi e regine ''tarantate'', santi ambigui e dei arroganti.